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Il mio profilo

Dott.ssa Carmen Donato La Vitola
Psicologa clinica, Psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico.
Responsabile Ambulatorio di Psicoterapia del "Centro Medico Nuova Città Onlus".
Psicoterapeuta presso il Centro di Psicologia per la Famiglia "La casa sull'albero".

Sedi studi professionali

- Via Discesa del monte 38, 70014 , Conversano (Ba)
- Via Guarnieri 24, 70125, Bari
Si riceve per appuntamento.

Contatti

Tel 335.8177630

email: carmen.donatolavitola@gmail.com

L’amore non basta…

Il decalogo che la famosa psicoanalista inglese Susan Isaacs, nota in Inghilterra e a livello internazionale per i suoi lavori nel campo della pedagogia e dell’educazione, suggerisce alle mamme:
1. Non dire semplicemente “non devi fare questo” se puoi aggiungere “ma fai quest’altro”.
2. Non chiamarli “capricci” quando si tratta soltanto di cose che disturbano.
3. Non interrompere qualsiasi cosa faccia il bambino senza dargli un preavviso.
4. Non portare a passeggio il bambino, ma vai a passeggio “con” lui.
5. Non esitare a fare delle eccezioni alle regole.
6. Non prendere in giro il bambino e non fare dei sarcasmi: ridi “con” lui e non “di” lui.
7. Non fare mostra del bambino agli altri e non farne un giocattolo.
8. Non credere che il bambino capisca ciò che gli dici solo per il fatto che tu lo capisci.
9. Mantieni le tue promesse e non farle quando sai di non poterle mantenere.
10. Non mentire e non sfuggire alle domande.

I bambini non solo hanno bisogno dell’affetto e del…

Il bambino “non nato”

Nei primi mesi di vita il bambino non è ancora un’entità differenziata da quella della madre. A differenza degli animali che dopo un periodo embrionale nel corpo materno sono in grado, dopo la separazione dalla madre, di diventare relativamente autonomi in tempi brevi, il bambino soltanto dopo il primo anno di vita riesce a raggiungere quella maturità che altre specie animali possiedono già al momento della nascita.
Il bambino dopo un periodo embrionale intra-uterino, deve attraversare anche un periodo embrionale post-uterino. E’ come se il bambino vivesse nel primo anno di vita ancora nell’utero della madre, è ancora un “non nato”, di fatto non si è ancora differenziato psicologicamente e fisicamente dal corpo della madre.
In questo periodo c’è il predominio del rapporto originario con la madre in cui il bambino vive il proprio corpo e il Sé ma anche l’ambiente in cui vive come se si trovassero tutti dentro la madre. Per questo tutte le esperienze negative che il bambino può vivere si…

L’esperienza traumatica nel bambino

Un bambino può manifestare il proprio disagio attraverso molteplici forme sintomatiche che segnano sempre particolari esperienze traumatiche da lui vissute.
Per Winnicott il bambino ha bisogno del sintomo per esprimere un ostacolo nel suo sviluppo emozionale. (D.W. Winnicott, 1958)
Ricercando l’origine del sintomo non sempre ci troviamo di fronte ad un trauma evidente e conclamato (es. incidenti gravi, lutti o molestie sessuali);  anche in uno sviluppo emozionale normale, il bambino può vivere un disagio psichico che diventa tanto più traumatico quanto più interviene in un periodo della sua vita in cui  non possiede ancora le difese necessarie per proteggersi da un avvenimento che ancora non può comprendere ed elaborare.
I genitori possono ad esempio litigare davanti al bambino in un momento in cui lui è impegnato ad affrontare un altro problema che appartiene al suo processo fisiologico di sviluppo. Di fatto il bambino è obbligato a prendere dentro di sé questa esperienza al fine di po…